Cronache dal Messico 10 c: il rito del pollo… e compleanno sulla spiaggia

Le giornate a Tulum trascorrono tranquille, a volte rimane con noi anche Quata, quando non ha voglia di uscire nel caldo eccessivo, e ci sono sempre Cipi, il micio nero, e Katita, che sta un po’ più sulle sue ma ama occupare il letto non appena lo lasciamo libero.il rito del pollo Spesso Mario per pranzo va a prendere il pollo alla brace, nel villaggio dietro casa di Giovanna, con 40 pesos riesce a prendersi una porzione buona per lui ed anche a condividere con gli animali di casa: il rito del pollo si ripete più volte, ed ormai sia Quata che i gatti, specie Cipi , sono pronti a prendervi parte.

E poi arriva il compleanno….

Io ho fatto la prova della crostata per Giovanna e penso di prepararne una anche per il suo compleanno, lei invece mi chiede di farle i biscotti, sempre di pasta frolla, e per l’occasione compra persino il burro, che provvede a condire. Un bicchierino mi fa da tagliapasta e riesco a fare un buon numero di biscottini tondi ed appena dorati. Il compleanno sarebbe il nove, che è martedi, ma ovviamente si inizia a festeggiare la domenica, in spiaggia, dove con i suoi amici si portano viveri, dolci, birre e quant’altro può servire, dal salvagente alle bolle di sapone, a paletta e secchiello.compleanno sulla spiaggia L’atmosfera è giocosa, la spiaggia calda e non troppo affollata, il gruppo si va ampliando nel corso della giornata: si ride, si fa il bagno, si passeggia, si mangiano stuzzichini e biscotti, si beve una quantità notevole di birra mantenuta fresca in due borse termiche, più una decina di bottiglie che Mario ha seppellito sotto la sabbia perchè rimangano fresche. Rivedo persone che avevo conosciuto la volta scorsa e ne incontro di nuove, girano regali, alcuni anche un po’ forti, si gioca, Giovanna insiste per usare le formine per fare una traccia di impronte di piedi, questa sabbia non collabora molto, è meno compatta anche se bagnata, e rinuncia dopo un breve tratto simbolico… Io provo un uso alternativo delle formine, solo come stampi che incidono una traccia nel terreno, e co sì riesco a scrivere auguri con le parole fatte da un rincorrersi di piedini… Giochiamo, facciamo fotografie, un ragazzo nota la mia macchina fotografica e mi chiede di usarla la mette su una funzione manuale, e le prime foto che scatta risentono della luce troppo forte, anche se vengono affascinanti , mi piace in particolare questa foto di Giovanna immersa nella luce. Giovanna nella luceSi scherza, le bolle disegnano in modo iridescente la zona e cerco di coglierne qualche sprazzo nelle foto, e verso sera abbandono il gruppo, e con Mario torniamo verso casa: la presenza della mamma, per quanto io cerchi di non essere invadente, è sempre un po’ limitante, e penso sia meglio lasciare tutte, e tutti, liberi di festeggiare come credono, prima però diamo inizio agli scavi ed alla ricerca delle birre sepolte nella sabbia. La sera è sempre fresca sul mare, e dopo il calore delle ore del giorno questo cambiamento è notevole.bolle di sapone

Giovanna ed i suoi amici proseguono con la festa sino al martedi, e noi ci prepariamo per la partenza: il giorno 11 abbiamo l’aereo che ci porterà a Città del Messico, e vogliamo concludere alcune cose, anche acquisti da portarci via, prima di partire. Benchè ci assicurino che Città del Messico è più economica, e che lì troveremo tutto quello che cerchiamo, sappiamo di avere i tempi limitati, visto che in pratica avremo due giorni e mezzo prima di riprendere il viaggio di rientro, e quindil picchioi preferiamo pensare a quasi tutto qui, dove conosciamo ormai l’ambiente ed abbiamo visto quasi tutto.

Le sedute al sole di Mario sulla soglia di casa producono un effetto secondario: sul grande ramo secco che ha di fronte si presenta quasi ogni giorno il vicino di casa di Giovanna, il picchio che abita nel cavo di un albero sul retro, Mario gli fa la posta a lungo, sembra che questo giochi a nascondino con lui, ma alla fine riesce a catturarne qualche immagine:

Con l’aiuto di un amico riusciamo a fare persino la prenotazione di un albergo a Città del Messico, in zona centrale ed a un prezzo accessibile per cui partiamo con una idea abbastanza chiara delle spese che ci aspettano, non voglio ritirare pesos in più, perchè non so se o quando torneremo.

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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