Luna Piena d’agosto – Omaggio alla Madre Terra

Omaggio alla Madre Terra

Omaggio alla Madre Terra

la luna piena il 18 agosto cade in un momento di ferie in cui siamo più che mai disperse tra mare e terra, tra cielo e vento. Questa luna di mezza estate è una luna del compimento, della raccolta, dei frutti maturi e delle erbe riarse dal sole. Penso sia il momento buono per questo OMAGGIO ALLA MADRE TERRA, da provare tra noi e poi da rendere pubblico e fruibile alla inaugurazione della mostra d’arte Cavum et Via, che si terrà a Bassano in Teverina tra grotte e vie, dal 27 agosto all’11 settembre, in cui avremo anche una installazione- opera in grotta con Grazia Marino che ha fatto delle meravigliose grandi pitture e io che farò un mandala con gli elementi naturali,
La pittura sopra per iniziare è di Grazia, ma non è una di quelle preparate per la mostra, dovrete venirle a vedere di persona!.

OMAGGIO ALLA MADRE TERRA:
Credo che questa citazione sia buona per cominciare, (ho preso questa citazione da un post sull’web, ne ho corretto alcune volte il termine uomo in essere umano, credo che le successive traduzioni possano oscurare in parte il linguaggio, e penso che la mia interpretazione sia valida come qualunque altra,):
un passaggio di una lettera del 1854 scritta al Presidente degli Stati Uniti, Franklin Pierce, da Capo Seattle, condottiero nativo americano, all’annuncio dell’intenzione del governo americano di voler comprare il territorio della sua tribù:

“Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri: la terra è la madre di tutti noi. Tutto ciò che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra. Se gli esseri umani sputano sulla terra, sputano su se stessi. Questo sappiamo. Non è la terra ad appartenere all’uomo, è l’essere umano ad appartenere alla terra. Questo sappiamo. Tutte le cose sono connesse come il sangue che unisce una famiglia. Tutto è connesso. Tutto ciò che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Non è l’uomo che ha tessuto le trame della vita: egli ne è soltanto un filo. Tutto ciò che egli fa alla trama lo fa a se stesso. C’è una cosa che noi sappiamo e che forse l’uomo bianco scoprirà presto: il nostro Dio è lo stesso vostro Dio. Voi forse pensate che adesso lo possedete come volete possedere le nostre terre ma non lo potete. Egli è il Dio dell’essere umano e la sua pietà è uguale per tutti: tanto per l’uomo bianco quanto per l’uomo rosso. Questa terra per lui è preziosa. Dov’è finito il bosco? È scomparso. Dov’è finita l’aquila? È scomparsa. È la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza”.

PROLOGO;
La madre Terra, la Natura, la Pachamama
l’insieme di tanti che sono uno
alimenta la vita del pianeta

Laudato si mi signore
per sora nostra madre terra
che ella ne alimenta et governa

E noi ora distruzione e rapina…

Urgenza di un ritorno a riconoscere e amare
la Madre Terra, l’insieme, la Pachamama,
ciò che offre e contiene

Sorelle piante, fratelli e sorelle animali

Esseri umani che si pretendono padroni
e non sanno riconoscere
i doni, l’amore, la forza

strappare, violare la viva terra
amare proteggere con-vivere
tra doni e dolore, frutti e dirupi

Todos y todas somos uno…
la saggezza dei popoli nativi
in relazione con la madre

Bisogna sentire insieme
Bisogna comprendere insieme
Essere parte muoverci attraverso
le quattro direzioni
e Terra e Acqua e Aria e Fuoco

NORD
Bianco di tutte le possibilità
riposa e prepara
indica il cammino
di stella polare

EST
giallo della luce che viene
della nascita che brilla
mille nuove possibilità
si aprono col nuovo giorno

SUD
rosso del mezzogiorno
calore che nutre e matura
il momento della pienezza
il raccolto dei frutti

OVEST
nero, come la notte che viene ,
prepara il riposo
la quiete di ciò che è già avvenuto
rientrare in sé, cercare la stella
in fondo al nostro buio

TERRA IL MIO CORPO
corpo della madre
nutre, sostiene, guida
abbondante di frutti
forte di cambi di prospettiva
Buono e gramo, bene e male
si intrecciano tra spine e rosecerchio degli elementi
a consentire il cammino
il sostengo e la trasformazione
dalla nascita alla morte

ACQUA IL MIO SANGUE
sangue della vita,
vene della terra
bagnano e dissetano
lavano e travolgono
furia di acqua offesa
che imperversa e travolge
Fluire, lasciarsi trasportare
immergersi e riemergere

ARIA IL MIO RESPIRO
respiro del mondo
vento ruggente a ripulire il cielo
brezza leggera a carezzare la vita
si confonde il respiro
uno nell’altro
tutti e tutte siamo uno
nella stessa aria, nello stesso cielo,

FUOCO IL MIO SPIRITO

Spirito che brucia ogni scoria
imperversa furioso
scalda e tempera il ferro
acciaio di luce, acqua di fuoco
cuore caldo che ama e comprende

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Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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