SI oNo . e Poi?

Stavo cercando di svegliarmi, guardo fuori, la testolina rossa di un picchio si muove ritmicamente contro il tronco dell’albero di fronte, si sentono i richiami di altri uccelli che abitano qui intorno, ma il tarlo della notte e di questi giorni riesce a distrarmi dall’armonia della natura intorno.

Prendere le distanze fisicamente a volte non è sufficiente a prendere le distanze dai problemi che agitano questo mondo.

Non c’è parte del mondo che riesca a restare immune, anche se il sole e la natura lussureggiante aiutano a mantenere un po’ di equilibrio.

Apri il pc, vai a controllare la posta e i messaggi, e gli aspetti piu’ inquietanti della realtà ti piombano in casa. C’è l’elezione di Trump negli USA che da il segno di un precipitare del senso comune ai livelli piu’ bassi della convivenza umana: notizie di aggressioni razziste, richiesta di registrarsi ai diversi, totale indifferenza verso la vita delle donne, sempre più viste solo come oggetti del godimento maschile, sfogo alle tensioni,. In questo clima di fondo passa in secondo piano persino la proposta di legge di Erdogan e c per riconoscere una sorta di diritto alla violenza sui minori e sulle bambine, risolvibile con nozze riparatrici.

Vecchi ricordi che ritornano, vecchie paure messe da parte ma mai del tutto risanate, si risveglia il disagio a muoversi, il bisogno di guardarsi le spalle, la paura delle amiche se ti muovi da sola. C’è sempre un rischio in piu’ nell’essere donna…

E su tutto questo la orribile campagna per il referendum che imperversa in Italia. Critichi gli insulti ad una persona della parte avversa, e nessuno entra nel merito di quel che dici, ma ti chiedono voterai sì? Ecco grazie alla distanza e precarietà della mia condizione io non voto, e quindi posso tirarmi fuori, ma mi preoccupa e spaventa questo clima di lotta in cui tutto è consentito, non ci sono colpi troppo bassi, azioni indegne se utili per la vittoria. In questo entrambi gli schieramenti si assomigliano. Vedo lo sforzo enorme delle persone serie, e ce ne sono per fortuna, per riportare il discorso sul merito del referendum, e mi sconcerta che siano così poche, perché gli argomenti ci sono eccome per opporsi a questa riforma, sia dal punto di vista giuridico che da quello politico… e invece no, tutti a sprecarsi a ricordare quanto è brutto, cattivo, inaffidabile Renzi, e in che brutta compagnia si trova. E di questo davvero meglio non parlare, perché l’altra compagnia è altrettanto brutta, e gli schieramenti sono incomprensibili. Perchè accettare di condividere qualcosa con Forza Nuova o Casa pound?, li stiamo aiutando a recuperare legittimità e credibilità mentre sfiliamo insieme… e togliere tutti i paletti, accettare che non esiste destra e sinistra, che non ci sono argini significa che da ora in poi con queso dovremo fare i conti, e che nel momento in cui cadrà il governo sotto i colpi del no, ci troveremo ad accettare ogni tipo di compromesso al ribasso, abbiamo sfilato insieme, ed ora al governo insieme, democratici convinti e fascisti dichiarati, e tutto si baserà sui soldi, l’uso dei soldi, la distribuzione dei privilegi, chi ha il diritto di entrare e chi no, dove i muri, chi può crepare con il nostro consenso, e così via… Questo non dovrebbe farmi paura? Il ruolo di chi è fuori dai giochi, anche per età e per distanza, credo sia quello di denunciare i rischi e le difficoltà, sperando che qualcuno apra gli occhi e cominci ad agire in modo positivo. Smettetela di raccogliere il fango e di spargerlo in giro, smettetela di condividere spazi e incontri con gente pericolosa. Assumete toni e atteggiamenti non violenti in modo costruttivo, rivalutate il valore di ogni essere umano, uomo donna, bambino o bambina, e riconoscete il diritto al dissenso e alla critica del merito, cambiate stile da subito, no a questa politica gridata, sbracata, vuota di contenuti e di senso, fatta di odio per l’altro… Ogni persona abbandonata sul ciglio di una strada, o nel mare, affamata per decisione di polizia, ogni impedimento alle azioni solidali è un delitto che va contrastato con decisione, non possiamo accettare che si comprenda gente come Salvini e i suoi accoliti quando gridano “prima gli Italiani”( senza tra l’altro avere alcun progetto nemmeno per gli italiani), e non possiamo più accettare nemmeno gli urli di Grillo e c: Va benissimo se fai l’istrione su un palco, è il tuo mestiere, puoi esagerare, è il tuo ruolo, ma quando ti candidi ad occupare il governo del paese devi avere un progetto di insieme, una visione della realtà, un orizzonte da condividere, non puoi avere un atteggiamento da ragioniere e respingere ogni differenza e dissenso… torniamo in altro modo al “lasciatemi lavorare”? no-me-acostumbro

Il picchio continua a giocare a nascondino intorno al tronco su cui sta picchiando convinto. In questo mondo che ci sta precipitando addosso io ho trovato il mio piccolo modo di dissentire, chiamarmi fuori, costruire relazioni differenti, progetti possibili e limitati alle mie risosrse di condivisione e sorellanza, cercando che i cerchi concentrici si allarghino e possa un giorno cambiare il clima generale. Ma continuo a chiedere a voi che state urlando un no, sacrosanto nel merito, che mondo prevedete dopo la vittoria? A chi affiderete le luminose sorti del nostro domani?

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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