Da Valladolid, in Yucatan, pensando alla Palestina

Sto cercando di fissare alcuni post su facebook, con una certa difficoltà, ma ancora ufficialmente non mi creano problemi a pubblicare testi sulla Palestina, e io insisto, l’informazione deve passare, non possiamo chiudere gli occhi. Solamente la solidarietà internazionale può creare una breccia in questo muro di repressione e violazione continua.:
Ho condiviso una serie di link da Samidoon sui prigionieri palestinesi. Se leggi con attenzione scopri questo, mentre non riesco a commentare sui singoli link,: in Palestina avere sedici anni non è una garanzia per essere trattata come una adolescente, ti possono condannare ad anni di carcere senza nessuna remora, e lo possono fare anche se fai qualunque attività che a loro non piace, dal maneggiare internet per creare un programma televisivo, al maneggiare denaro raccolto dalla solidarietà internazionale. Ogni scusa è buona, ogni motivo è valido per condannare ad anni di galera, e se non ne trovano nessuno anche solo lontanamente presentabile, possono sempre ricorrere alla detenzione amministrativa, senza motivazioni e rinnovabile di sei mesi in sei mesi a tempo indeterminato.

I prigionieri contrattano a suon di sciopero della fame, che li porta a condizioni estreme di salute, aumentando così le difficoltà della loro difficile vita, e spesso esposti a nuovi arresti per motivi come “aver festeggiato pubblicamente” il proprio rilascio… Non ho più parole per commentare questa violenza quotidiana, credo che la nostra arma migliore sia il BDS boicottaggio determinato e massivo ad ogni prodotto di fabbriche in qualunque modo coinvolte con la oppressione dei palestinesi. BOICOTTATE HP, FORSE È SCOMODO FARE UNA RICERCA PIÙ ACCURATA, PER TROVARE UN PRODOTTO NON CONTAMINATO, MA PRENDIAMOCI LA RESPONSABILITÀ DI NON COLLABORARE CON L’OPPRESSIONE DEI PALESTINESI, E NON SOLO LA LORO.

Ho provato anche qui in Messico a comperare un computer e naturalmente la prima proposta è stata HP. Ho spiegato i motivi di etica oltre che politici per cui non mi sentivo di essere complice dall’apartheid, e il venditore ha chiesto ragguagli, per poi fornirmi altri prodotti validi, difatti ora sto usando un computer che non ha una marca blasonata ma non è sporco di sangue.

Ogni gesto del nostro quotidiano è una azione di sostegno o di complicità. In questo Trump sta svelando il gioco che i suoi predecessori facevano di nascosto, e anche qui si moltiplicano le iniziative e gli inviti a comprare messicano, a non dare soldi a chi ti respinge… Da ogni male, da ogni precipizio possono nascere anche risvolti positivi, e mentre risaliamo la china conviene aggrapparci a tutte le radici per proseguire connettendo l’amore per gli esseri umani a quello per la Madre Terra.

Mani che cercano la libertà, e rinasceremo con la fenice - opera di Mario Palmieri

Mani che cercano la libertà, e rinasceremo con la fenice – opera di Mario Palmieri

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Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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