LUNA PIENA 2-3 MARZO

Il mese di marzo si apre con una splendida Luna piena nel segno della Vergine.

 

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TUTTO GUARIRÀ. Il tuo corpo guarirà. Il tuo cuore guarirà. Anche la tua mente lo farà. La tua anima si riparerà anche lei, e la felicità verrà nella tua vita. I tempi cattivi sono venuti ad insegnarti qualcosa, non a fermarsi con te

 

La Luna sarà piena secondo alcuni l’1 per altri il 2 o addirittura il 3 marzo , il 3 marzo la luna al perigeo, illuminata per il 98,8% della sua superficie, promette di regalare emozioni. Gli appuntamenti di marzo non si esauriscono qui: il 20 marzo, ci attende l’equinozio di primavera mentre a fine mese, ritroviamo una Blue Moon! E se guardiamo anche al calendario terreno, visto che la Luna in Vergine tiene presente le cose di questo mondo, proprio il 4 in Italia ci saranno le elezioni, e l’8 marzo ci ritroveremo ancora una volta a sottolineare i diritti e la solidarietà fra donne.

E anche la seconda Luna è discussa da alcuni calendari che non segnano la seconda Luna di Marzo, forse perchè cade proprio il 31. Ma ora occupiamoci di questa Luna Piena, che arriva in un momento cruciale, di tensione tra vecchio e nuovo, con il vecchio che si fa prepotente, come l’inverno che insiste a far sentire la sua morsa anche se la primavera si avvicina e il flusso sotterraneo delle energie della terra corre verso il risveglio vicino. In molte situazioni, sia personali ,ognuna di noi può valutare le sue, che generali, politiche e globali, assistiamo a questa lotta defatigante: il vecchio che insiste, preme da ogni parte, il perbenismo codino di quello che è sempre stato tenta di riportare tutto a come era, quando vigevano l’ordine e la disciplina, fascista, e quando le donne non provocavano gli uomini, le ragazzine si innamoravano delle divise e non prendevano a schiaffi i soldati… Bel mondo ordinato dove la sofferenza e le differenze erano nascoste sotto il tappeto, questo si rimpiange, insieme a migranti che non stanno al loro posto, quello di servi a sostegno del nostro modello di vita, ma pretendono di essere riconosciuti come persone, o ai mapuche che si permettono di parlare da pari con gli altri e ricorrono persino ai tribunali per richiedere i loro diritti. Va bene, mi fermo perchè la lista è troppo lunga, ma quel che appare evidente che questa fase di forti mutamenti rinnova lo scontro che diviene sempre più violento. Sta a noi mantenerci salde, riconoscere la necessità del cambiamento, lo slancio d’amore, la forza delle emozioni. Sta a noi comprendere che il dolore del passaggio è appunto un passaggio, e tirarcene fuori al meglio, con più forza e serenità di prima, affidandoci alle nostre energie interiori, ma anche ai nostri gruppi, a quella necessità di essere insieme, di trovarci unite senza capi o padroni, ma in un cerchio che intorno al fuoco, o a un centro focale che ci piace, riscalda e aiuta a rinascere e a riconoscersi.

Sta a noi trovare la strada per guarire e guarirci. Nel vecchio che dobbiamo lasciar andare mi viene da mettere tutte le lamentele, le rabbie impotenti, gli insulti e il malessere continuo provocato dalle strutture del sistema: sappiamo che solo agendo in modo attivo, affrontando il malessere non con rabbia ma con la salda determinazione che permette di fare progetti, di aprire lo sguardo alla speranza, nonostante il mucchio di cadaveri che ci troviamo a seppellire, perchè l’inverno finirà, e torneranno a germogliare nuove gemme, si apriranno i fiori, le api torneranno a volare.

Un segno di speranza che ha bisogno della nostra determinazione, le guardiane delle acque divengono le salvatrici del mondo perchè senza acqua pulita non c’è vita che si salvi, e noi ci impegnamo per difendere le nostre acque, persino la neve può essere una occasione, se la guardiamo da questa ottica, e i passi che ora siamo costrette a fare in casa, le piante più fragili che dobbiamo proteggere, sono il segno del nostro cammino, sempre circolare, ma a spirale avvolgente e forte, mentre accetta la propria debolezza e si prepara alla apertura primaverile.

A proposito di progetti sempre esitanti e insieme forti,nel post precedente ho proposto un ultimo elenco di prodotti che si consiglia di boicottare. Vi invito a prenderne atto, e a farlo, sapendo anche che non sempre riusciamo di botto a cambiare tutto, ma fa niente, riprendiamo a muoverci verso l’obiettivo, in modo da essere utili davvero, e superare il senso di impotenza che ci avvolge vedendo i disastri che succedono nel mondo, la violenza ripetuta, gli omicidi, i bombardamenti, il dolore consapevolmente prodotto dagli uomini.

Io insisto, non è con la rabbia, ma con l’amore che si vince anche questa guerra, un bambino alla volta, una storia alla volta, una donna alla volta, perchè nessuno più debba soffrire con la nostra complicità.

Quando smettiamo di comprare i prodotti Nestlè, o Coca Cola, o persino le scatolette per i gatti della marca coinvolta, sospendiamo la nostra complicità, e per farlo siamo costrette a muoverci in direzioni diverse, fuori dai supermercati, fuori dalle proposte ufficiali, rivolgendoci ai piccoli produttori, ai piccoli artigiani, a chi ripara i pc e li recupera, alle soluzioni naturali anche per la cura della nostra bellezza, e questo rende la terra un posto migliore, perchè per fare queste cose invece di farci catturare dallo “shopping” compulsivo per ripagarci di carenze di ben altro tipo, dovremo stabilire rapporti, mettere in circolo informazioni diverse, accordarci in più amiche per andare insieme da quel produttore, a quel mercatino, e anche per aiutare chi ha più difficoltà di movimento. E qualcun altro sarà stimolato a fare un orto, a sostenere un artigiano, a produrre in modo pulito, e quindi il cerchio si allarga.

Ricordate che noi siamo tante, e la forza della nostra voce unita davvero può salire fino al cielo. Vi lascio con una piccola storia di argine della ordinaria follia a cui sono sottoposti i palestinesi: La piccola Anam di 12 anni, per un trapianto di rene, da Gaza doveva spostarsi all’ospedale di Ramallah, in Cisgiordania, sempre Palestina, ma sappiamo bene quali barriere vi siano tra un luogo e l’altro: fissato il viaggio, il ricovero, Anam parte, e i suoi genitori vengono bloccati, non viene loro permesso di accompagnarla. Ovviamente la gente si indigna e mentre le persone di Ramallah si fanno carico delle lacrime della piccola e la avvolgono con il loro amore, quelle lacrime fanno il giro del mondo e vengono denunciate: di fronte alla indignazione generale, non avendo scuse plausibili nemmeno nella fantasia più malata, questa volta è Israele a cedere, e alla mamma della bambina è dato il permesso di raggiungerla in ospedale e poterla assistere. Un piccolo passo, un respiro appena, ma la dimostrazione che quando sale davvero il coro dei dissensi anche il potente e prepotente Israele è costretto a fermarsi.

Alcuni link per chi vuole andare a vedere e approfondire:

[VIDhttps://ayudamistica.com/blog/astrologia/luna-llena-2018EO]

https://youtu.be/Kx6BeH2qjgo un video in spagnolo ma mi pare molto comprensibile, con dei rituali per questa luna piena

https://youtu.be/fKqOCPq5Av4 e questo è un altro video che credo valga la pena di vedere, guardatevelo da sole o insieme alle altre, un modo abbastanza sciolto e disteso di parlare degli eventi di questa Luna Piena, molto ricco di spunti e di consigli anche di guarigione

E da ultimo : Cammina nel sole: https://camminanelsole.com/luna-piena-vergine-2-marzo-2018-la-luna-della-purezza-mowgli/

 

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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