Luna Piena 24 Ottobre

IMG_20180908_182719Per prima cosa metto un link al video che parla di questa Luna Piena ed offre alcuni riferimenti interessanti:

– YouTube https://www.youtube.com/watch?v=Rjmarx-vjC4

Ebbene sì, questa luna così forte e complicata si merita che vi guardiate il video di cui ho messo il link sopra: è un modo simpatico di presentare la situazione, astrale e non solo, di questa luna e di offrire spunti di riflessione e consigli… Una luna piena così energica, ben rappresentata dalla opera di Grazia Marino, che ci fa “esplodere in faccia” i sentimenti e le emozioni, le parti nascoste e messe via per non vederle!

Uffs, dovrebbe essere un momento di riposo, un attimo di respiro, un passaggio verso ciò che ci attende, ma pare che i momenti di riposo ce li possiamo scordare: abbiamo iniziato delle cose, dei percorsi con la luna nuova? e allora adesso tiriamo la rete e vediamo che cosa abbiamo raccolto! Possiamo farci una buona zuppa di pesce, oppure una zuppa di emozioni, di indignazione, nausea per come va la nostra vita, e il mondo intorno.

Abbiamo vissuto un periodo forse troppo individualista, e ci siamo un poco macerate sui nostri problemi, accettando anche stimoli negativi che ci vengono dalla realtà intorno, pronte ad accusare tutto e tutti di quel che capita, rabbiose e impotenti.

Prese nelle maglie di questo momento storico così difficile, con la sensazione di non avere possibilità di fronte alle guerre, alla repressione, alla ingiustizia, alle difficoltà economiche, ci siamo forse rivolte alla nostra realtà personale, ai nostri problemi e ci siamo trovate isolate di fronte al mostro che avanza.

Questa Luna che ci fa esplodere in faccia emozioni e problemi ci può anche tirare fuori dal nostro isolamento e portarci ad una nuova condivisione, ad un modo di essere insieme e solidali senza perderci, ma anzi, prendendo forza nel gruppo. Ciò che avviene intorno, a me pare evidente nell’acuirsi dei fenomeni negativi, dell’individualismo e del razzismo che sembra non voler lasciare spazi di vita, nei migranti che sempre più si muovono per cercare altrove una salvezza che difficilmente riescono a trovare, date le barriere che vengono erette.

Ma è proprio da qui, dall’essere indignati ed esausti che viene fuori la energia, e sta a noi canalizzarla nella solidarietà, e nell’incontro, nella azione pratica comune di cambiare questo mondo, un pezzettino alla volta o tutto insieme. Ci sono tante pressioni e tante discordanze nell’aria, dobbiamo trovare le cose comuni con cui possiamo condividere e collaborare, ognuna ed ognuno secondo le sue possibilità e capacità, ma senza esitazioni o retropensieri, perchè il non detto, il non esplicitato verrà fuori alla prossima occasione e potrebbe rovinare ancora una volta la festa.

Sento nell’aria le spinte contrastanti di chi non vede altro che la non violenza e di chi invece pensa che solo con una rivolta violenta si potrà riuscire a cambiare. A me pare che dovremmo trovare una terza via, quella che già in alcuni stanno praticando che coniughi fantasia e pratica, volontà ferma e disobbedienza decisa. Stanno cercando di riempire le galere di dissidenti, in Italia dai no tav ai no tap, a chi aiuta i migranti, sottolineando le quisquiglie per mettere in ombra la realtà e la forza di alcune azioni; e in varie parti del mondo diventa ancora più pericoloso esporsi, protestare, dai Mapuche alla Palestina, dai confini chiusi di troppi paesi.

Bene, dobbiamo sapere che corriamo dei rischi, dobbiamo sapere che niente cambierà solo con il voto o con la politica nei partiti, dobbiamo sapere che dobbiamo cambiare noi, così profondamente da divenire indomabili, semplicemente differenti, incerte/i, forse, insicure, disponibili al cambiamento ma non a cedere al “sistema” personale e politico che ci circonda. Imparare a gestire l’amore, ritrovare parole d’amore, non di giudizio, reimparare ad osservare e ad amare le differenze, a farsene contaminare, perchè da tutte e tutti possiamo imparare, ed a tutte e tutti abbiamo qualchecosa da dare. Aperte, senza barriere, senza difese forse, se non quella dell’amore che ci guida ad accettare noi stesse e poi chi ci circonda senza paura.

Dobbiamo attraversare il buio, riconoscere il buio, questo è il tempo della luce che si ritira e lascia spazio alle tenebre, ma sappiamo che da qui usciremo e potremo avviarci verso una nuova primavera di luce e di colori, di intensità e di serenità.

La candela che potreste accendere per questa Luna Piena sia la piccola solerte fiamma che arde nell’oscurità e illumina piccoli spazi, che risveglia le ombre e le porta fuori, che riscalda e sostiene. Potrebbe essere nella vostra casa, nel silenzio della sera, oppure in gruppo, magari sfidando il freddo e la notte per un incontro breve e forte di consapevolezza e condivisione

Collegandomi alla esperienza del Cuarto Encuentro de Mujeres Medicina, di cui ho cominciato a parlare nel post precedente,  ripeto ciò che ci diceva Arlette all’inizio: le donne si sono sempre riunite tra loro, in circoli di chiacchiere e insegnamenti, insegnando i punti della maglia o del ricamo e insiemea verità così nascoste che a volte neppure sapevamo di passarle, se non nel profondo della nostra consapevolezza interiore :” Attraverso il tempo, noi donne ci siamo sempre riunite in cerchio, con il cuore aperto, per abbracciarci nel mistero, nella creatività, nelle risa e nel pianto, nella compassione e nell’amore, nella complicità e il contenimento, per danzare, e ricordare chi siamo. Ci incontriamo nuovamente ora, in sincronia perfetta per rivivere il naturale empoderamento della nostra essenza, accendere la fiamma della benedizione di tutte le donne per trasmettere amore a risanamento ed essere portatrici e guerriere di luce”

Il lavoro fatto come guerriere di luce è stato riconnetterci alle radici del fuoco millenario, la prima scoperta che ha portato dalla evoluzione della specie e all’homo sapiens, e riflettere e meditare sulla nostra personale connessione con le energie del fuoco, come esperienza di risanamento e crescita personale.

La proposta e l’esperienza conclusiva della danzaterapia ci ha fatto fare un viaggio attraverso luoghi del nostro corpo che abbiamo sempre tenuti a freno, non espressi, per timore di essere viste e giudicate, per timore di non essere composte, a posto, per abbandonarci a ciò che il momento suggeriva, con il suono ritmico del tamburo e la voce che ci guidava, insieme e sole, libere, prese da sè

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Traduco questa poesia di Germana Martin che abbiamo assaporato e goduto:

Unite

Da sempre

millenni indietro,tempo senza tempo.

Noi donne ci siamo riunite le une con le altre.

Abbiamo sempre saputo di reti, di trame, di cerchi e mandala

e cuori aperti.

La Luna ci ripara sotto la sua luce,

dall’inizio delle maree.

Mestruavamo insieme, abbraccio di sangue e mistero.

Sintonia perfetta e cosmica.

Le dee ci guidavano, le mani tessevano magia

intrecciata alle carezze. Gli astri illuminavano i segreti. Gli sguardi

si mescolavano, le visioni si trasmettevano di bocca in bocca, da

anima ad anima

Guerriere, savie, streghe.

Insieme avevamo le risa ed il pianto

Insieme sapevamo di figli, amanti, solitudini, paure, giochi

Insieme crescevamo, condividevamo, creavamo.

Insieme partorivamo, insieme guarivamo, Insieme ci addentravamo

nei segreti della anziana savia. Insieme che ne andavamo da qui

, quando la dea ci chiamava

Insieme

Amiche

Sorelle

Questa scintilla di amore e complicità, di abbraccio e compagnia,

di bacio e contenimento, corre ancora nelle nostre vene

Siamo dee stuzzicanti, turbolente, gentili, solidali,

compagne.

Siamo dee cui piace sederci in circolo, raccontarci

storie, coccolarci

Siamo dee che danzano e ridono, creative, giocose

Siamo donne in circolo: sorelle laboriose, solidali

sciamane, con palpiti quotidiani, con passioni e silenzi.

Una canzone si alza tra le mani e ci strizza l’anima

sino al luogo più sacro

Danziamo con la ruota magica della creazione

Sognamo sospese nel Respiro Infinito della dea.

 Una e altra volta nasciamo

noi partoriamo insieme, unite

Nello stesso battito, regaliamo la vita all’Universo.

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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