I migranti ai nostri confini

Sulle migrazioni ci sarebbe molto da dire e da riflettere, dato che tutte le civiltà del mondo, nessuna esclusa, sono nate da migrazioni, incontri, mescolanze di fedi e di idee. Ora l’Occidente evoluto, quello che fa l’asso pigliatutto sulle risorse e le ricchezze del mondo, intende bloccare le migrazioni, e lo fa con tutti i mezzi peggiori, demandando ad altri il compito di respingere, a costo di ammazzare, torturare, lasciar morire di deserto, di mare, di gelo e di montagne. Due notizie di oggi su facebook e change org mi hanno sollecitato in modo particolare .

La prima è quello che succede ai bambini migranti detenuti separati dai genitori al confine con gli USA: tenuti in gabbie quasi come animali, lasciati senza le necessarie cure, al freddo e con poco cibo, ci sono segnalazioni di alcuni bambini morti, e insieme la denuncia di centinaia di bambini vittime di sfruttamento fisico e violazione sessuale. Le loro vite, le loro storie cadono nella totale indifferenza, mentre i loro abusatori possono usarli con indifferenza e senza alcun rischio di essere puniti. Questi bambini non vengono considerati esseri umani, piccoli con il diritto ad essere protetti e difesi, fanno parte di quella umanità a perdere che sopravvive ai margini nell’indifferenza e nel disprezzo generale.

I diritti dei bambini, purtroppo non riguardano i bambini vittime della violenza USA ai confini, ne tutti gli altri bambini migranti

La seconda viene dall’aggiornamento di una petizione su change org e riguarda i confini della Croazia, la civile Europa che non vuole accollarsi il prodotto delle sue politiche coloniali e di spoliazione, in complicità con gli USA, non fa di meglio:

Faccio mia la domanda: perchè nessun parlamentare, nessuna autorità ascolta il grido e fa propria la richiesta di rispetto e pulizia ai nostri confini? Quello che succede in Croazia, quello che succede in Libia, quello che succede in Grecia è la vergogna dell’Occidente, così come quello che succede ai confini con gli USA, e non venitemi a parlare di diritti umani, di stati che li violano, mentre sostenete queste torture e queste galere! Ho certamente dimenticato altri confini, ma almeno dove vi sono segnalazioni circostanziate e testimonianze dirette vogliamo intervenire e dire basta? Il fatto di demandare ad altri l’esecuzione delle torture non rende i nostri governi meno responsabili!

Questa la testimonianza da lorena fornasir Trieste, Italia

24 gen 2020 — 

Cari sostenitori e sostenitrici, siete tantissimi ad aver firmato la petizione: 67661 dal 27 settembre ad oggi. Il ragazzo torturato in questi mesi è stato curato ed ora sta meglio. Le ulcere si sono chiuse ma l’epitelio resterà danneggiato per sempre. La sua mamma, ha venduto la mucca con cui sosteneva le altre due figlie affinché il figlio possa proseguire il viaggio per entrare in europa, lavorare e mantenere la famiglia nel lontano Pakistan. Non sappiamo se ce la farà. Il “game” si fa sempre più duro e feroce, i morti ormai sono troppi. Ma questa non è più una novità. La vera notizia è che nessuna voce della politica ha speso una sola parola contro queste torture che avvengono nella vicina Croazia. Bruxelles è a me inaccessibile poiché solo la vittima può appellarsi. Adnan è minacciato di morte e finchè non sarà salvo, non denuncerà mai nessuno.  Mi chiedo così come mai nessuno fra i politici, riviste, giornali e TV  risponde a questa mia petizione e a voi 67 mila 661 firmatari. Continuerò a chiedere giustizia per Adnan, simbolo dei tanti ragazzi torturati e seviziati, per Alì morto le conseguenze dei piedi in necrosi a causa di uno spietato respingimento, per Bendisari  Sidahmed morto di confine il primo gennaio 2020 alle 5 del mattino, e infine, per tutti gli altri che sono morti, o sono stati torturati o seviziati


Quarto stato in montagna: siamo noi, siamo tante e tanti, siamo quelle e quelli che accolgono e condividono, dobbiamo alzarci in piedi e pretendere una diversa politica dell'immigrazione
Siamo tante, siamo noi, siamo quelle e quelli che condividono e accolgono! Basta violenza, basta repressione (titolo originale: quarto stato in montagna!)

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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