LUNA PIENA IN SAGITTARIO E SOLSTIZIO D’ESTATE

Le mie lettere per la Luna Piena sono diventate in realtà un messaggio stagionale. Sto cercando di mantenere l’impegno almeno per i momenti più importanti, come ora il solstizio d’estate. Questo è il testo del messaggio inviato alla mailing list del circolo della Luna per la luna piena di giugno. Tra poco sarà ora di fare i conti con il solstizio, questi momenti importanti della vita della Terra, con il sole, la luce che raggiunge il suo apice occupando tutto lo spazio possibile, fermandosi un momento nel cielo prima di riprendere il cammino all’inverso, sino all’equilibrio dell’equinozio.

La enrgia della Luna Piena di giungo ci aiuta a mantenere la presenza a noi stesse in ogni momento.

Luna Piena in Norvegia (immagine presa dal web)

El 14 de junio de 2022 trae una Súper Luna Llena en el signo de Sagitario. Il 14 giugno ci porta una Super Luna Piena nel segno del sagittario. Le Suepr Luna accadono quando la Luna è piacevole e sta più vicina alla terra, il che ci permette di vederla grande e brillante nel cielo.

Le super Luna Piena sempre ci affliggono un poco più fortemente che una Luna Piuena normale, pero considerando che il mese scorso c’è stata una Eclissi, di Luna di Sangue, la Luna Piena di Giungo alla fine non si sentirà tanto intensamente.

Le Lune Piena sempre aiutano a lasciar andare cose. Si considerano un momento di potere nel mese per completare progetti, disintossicarsi e disfarsi di ciò che non serve più per la nostra crescita più alta, o per il nostro più alto bene.

A Livello collettivo, tutti stiamo lavorando con una energia trsformatrice molto forte. Questa energia ha iniziato il cammino a fine aprile ed ha continuato tutto il mese di Maggio

(Las Súper Lunas Llenas ocurren cuando la Luna es agradable y está cerca de la Tierra, lo que nos permite verla grande y brillante en el cielo. Las Súper Lunas Llenas siempre nos afectan un poco más fuertemente que una Luna Llena regular, pero viendo que el mes pasado compró un Eclipse de Luna de Sangre, ¡la Luna Llena de junio definitivamente no se sentirá tan intensa!

Las Lunas Llenas siempre ayudan a sacar cosas de nosotros. Se consideran un momento de poder en el mes para completar proyectos, desintoxicar y deshacerse de cosas que ya no sirven a nuestro más alto crecimiento o más alto bien.

A nivel colectivo, todos hemos estado trabajando con una energía transformadora muy fuerte. Esta energía transformadora se puso en marcha a finales de abril y continuó durante todo el mes de mayo. Da Soy espiritual)

Bene siamo arrivate a giungo, al mese del passaggio, del cambiamento, il solstizio d’estate ci aspetta, ma molte cose devono avvenire e sono passate dall’ultima luna piena del 16 maggio: cambiamenti, nuovi inizi, ma anche necessità di lasciar andare, di tagliare, di rompere. Sembra il leit motiv di quest’anno, lasciar andare il vecchio, rompere i lacci, uscire dagli schemi, per incontrare il nuovo cammino e costruire la nostra nuova realtà. Uno dei consigli che ho trovato per la luna di maggio, fortisisma, con tanto di eclisse, è stato : lasciar andare, fare nuovi progetti, ma valutare bene, cercare di comprendere il livello di impegno, di pazienza, di tempo e di energie che si mettono in gioco, e quanto questo coincide con il nostro progetto di vita, le nostre attese, oppure se c’è un lato nascosto che coltiviamo, un retropensiero che ci porta a desiderare altro, a volere altro, e mentre ci avviamo in un nuovo progetto sapere i limiti che questo ha, anche di tempo e di disponibilità potrebbe essere molto utile.

Qui in Messico sta iniziando la stagione degli uragani, con la loro forza distruttiva ma anche rigenerativa e di pulizia profonda: più cose vengono spazzate via, più si crea spazio per altre, o meglio ancora, per respirare, vedere il mondo intorno a noi nella nuova luce, e quindi aprirci al nuovo, al recupero, al risanamento indispensabile per poter vivere bene.

I passaggi di questo tempo storici e politici stanno prendendo un significato molto pesante, in cui lo scontro tra il vecchio che non se ne vuole andare e il nuovo che vorrebbe un proprio spazio di costruzione diventano agiti addirittura nella guerra, con tutte le sue conseguenze.

Questa guerra è stata voluta, attesa, suggerita, e mentre avanzavano i problemi si faceva sempre più netta la scelta contro ogni compromesso, ogni confronto. La volontà di misurarsi con la forza delle armi è stata evidente da subito, quando si sono chiusi tutti i tentativi di dialogo e di confronto. Quello che mi preoccupa di più è che su questo si stanno creando schieramenti inaccettabili, si sta creando una frattura tra le persone, isolando e disprezzando. Chi non la pensa secondo il pensiero dominante imposto è vissuto come un collaborazionista dell”altro” schieramento, anche se in molti non vorremmo schierarci. Intanto i popoli stanno pagando direttamente lo scontro che passa sopra le loro teste, per primo il popolo ucraino certo, usato come carne da macello in questo scontro, ma anche i popoli europei che si ritrovano a soffrire pesantemente per le sanzioni, l’aumento dei prezzi l’inflazione galoppante. Molti si chiedono come sarà l’inverno, io mi chiedo come arriveremo all’inverno, e che prezzo pagheranno tutti gli altri conflitti che sono spariti dai riflettori della stampa mondiale tutta concentrata su questa guerra, ma come dimenticare Afganistan, Yemen, Palestina, i curdi e i Sarawi? Giusto per restare nell’orizzonte dell’ occidente, ma anche a popoli latinoamericani, l’India, il Banmgladesh e tutto il resto.

Veniamo informati solamente di quello che si vuole ci interessi e ci riguardi, ma a me sembra che il mondo intero ci riguardi e sia interconnesso. Solo l’ipocrisia può permettere che non si veda l’aumento della violenza in Palestina, e i problemi del popolo curdo vengono alla ribalta perché la Turchia ha posto come ricatto per accogliere nella NATO Svezia e Finlandia che vengano consegnati, estradati, profughi curdi sino ad ora accolti in quei paesi, e c’è già chi bofonchia che sì, è il prezzo da pagare! Il prezzo sono persone che si sa verranno incarcerate, torturate, forse uccise per le loro idee e la loro richiesta di libertà. e questo ci dà la misura.

Io credo che dovremmo impegnarci, ognuno e ognuna di noi, a promuovere una diversa visione del mondo, basata su principi di incontro, di ascolto, di sostegno.

Per uno sguardo un poco diverso sulla situazione, vi consiglio di leggervi il testo di Franco Berardi Bifo su Comune info. https://comune-info.net/cantami-o-diva/ Non dico che sia tutto condivisibie e da prendere per buono al cento per cento, però a me ha colpito la suggestione del disertare in generale, sottrarsi, perché “Solo quando ti arrendi al caos puoi vedere la nuova forma.” È molto dura per noi che abbiamo vissuto le speranze e il risveglio accettare questo ritorno alla barbarie, al mito dell’eroe, morto, alla retorica di guerra e nazionalismo, tutte cose da cui avevamo sperato di affrancarci, e invece… Bene, è ora di accettare che il panorama è diverso, e fosco, che non ci piace per niente, ma che non abbiamo gli strumenti che pure conosciamo ed abbiamo usato in passato, per contrastare questa catastrofe. Io credo che questo sia il tempo dell’attesa, senza rassegnazione, della scelta e dell’ascolto, dell’incontro con tutte le differenze, per ricordarci che il mondo non è fatto solamente di quello che ci raccontano i giornali, e persino il nostro modo di contrastarlo sta dentro una logica che non ci piace, e soprattutto che non serve più. Allora accettiamo il dolore che il momento ci impone, e cominciamo nel nostro piccolo, tra chi conosciamo, tra noi, ad elaborare un modo diverso di vivere. Direi senza proclami, un po’ sotto traccia realizzare nella nostra vita piccole cose che possono aiutarci a continuare ad amare il mondo intorno, la terra, gli alberi gli uccelli e gli animali. Fosse solo una piantina sul balcone, il regalo di una pianta che possa vivere anche con poche cure, piuttosto che un bellissimo fiore reciso, che fa parte dello stravolgimento della natura all’uso e abuso umano. O nel cibo, piccole cose, ma cominciamo ad evitare tutte le elaborazioni del latte, per esempio, e magari proprio il latte, per sostituirlo con latti vegetali possibilmente fatti in casa, e tutti gli altri cibi alterati da supermercato. E già per questo vuol dire riconoscere che la nostra vita è fatta di corse, sospesa tra lavoro ed impegni, senza tempo per cucinare, per godersi lo stare insieme, ridere di un piatto mal riuscito, o di un buffo aspetto. E studiamo tutti i modi di consumare meno gas ed elettricità. In tutto il mondo si lamenta la siccità estrema: ecco cominciamo a recuperare forni solari, da quello banale fatto con una scatola a quelli più precisi e sofisticati, o a usare i pannelli per riscaldare l’acqua o produrre elettricità, anche qui cercando gli studi più recenti, quelli che richiedono meno materiali rari. Già cercare queste informazioni ci può aiutare a comprendere che il mondo non è fatto solamente di multinazionali, di abuso , ma che sparsi un po’ ovunque ci sono individui o piccoli gruppi di persone che cercano qualche sbocco, un modo diverso di fare le cose. Sarebbe bello se riuscissimo a collegarci fra tutte e tutti, a sostenrci, a passare informazioni e scoperte, ma credo che anche su questo non è che dobbiamo avere fretta, ma fare le cose seguendo l’onda, la necessità del momento, con uno sguardo lucido e libero.

Stanno cercando di forzarci, una pandemia, una guerra, la recessione, a aderire ad un mondo in cui persino le categorie che abbiamo sino a ieri considerate fondamentali, come antifascismo, rifiuto di ogni commistione con le destre estreme e violente, ora non sono più così fondamentali, stanno rimescolando le carte, sperando che non si capisca fino in fondo il baratro in cui ci stanno guidando, e soprrattutto, ci fanno credere che le masse sono manipolabili, stupide e acquiescenti al parere del capo, anche quando è a tuo danno. Poi ci invitano a votare, e i referendum vengono annullati perché non viene raggiunto il quorum, il che vuol dire che proprio così acquiescenti non sono.

Anche gli aspetti non strettamente materiali e contingenti vengono messi in discussione, e tutto il discorso precedente sembra aver poco a che fare con la Luna piena, il solstizio, le energie sottili che ci attraversano, però da qualunque parte si girino le cose emerge la necessità di rimanere con i piedi per terra, ma di affidarsi alle enrgie cosmiche, lasciando andare ciò che oramai non serve e mettendo a frutto quello che intuiamo, che ci viene da pensieri non razionali, suggerito da un volo, da un soffio di vento, una nuvola, un arcobaleno.

Tralascio le citazioni prese dal web, che potete tranquillamente trovare sulla pagina del circolo della Luna, e invece aggiungo alcuni consigli di lettura: non si tratta di approfondimenti sulla situazione attuale, ma credo che siano delle ottime occasioni per cercare di capire quel che sta accadendo:

Per finire vorrei aggiungere alcuni consigli di lettura, per allargare lo sguardo, vedere possibilità diverse, accogliere il cambiamento quando arriva, e immaginare un prima e dopo del mondo intero:

Sulla vita oltre la morte, che però racconta la vita , Il Treno, di Miriam Marino, europa edizioni,

Su quello che è stato, che abbiamo vissuto, La valigia di cuoio, di Ileana Montini, Libere edizioni

Su quello che potrebbe essere, misurandosi con il personale e il complesso: Mergellina e le madri, di Maria G: Di Rienzo Al link si può trovare il romanzo, pubblicato on line: https://www.youcanprint.it/schedelibri/9788831693547.jpg

Ovviamente sono scelte molto personali, ma credo di aver proposto sguardi molto diversi ma estremamente stimolanti.

Vi invito anche ad andare sulla pagina fb del circolo della luna, e mettere mi piace: su questa pagina trovate molti spunti raccolti dal web, e spesso fisso lì alcuni articoli da cui posso prendere qualche spunto per questa mail. https://www.facebook.com/Circolo-della-Luna-645720155565450

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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