LUNA PIENA DI GIUGNO

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LUNA PIENA DI GIUGNO

LUNA PIENA DI GIUGNO

PREPARANDO L’INCONTRO CON LA LUCE, E IL SEMINARIO
Luna e sole si incontrano nel cielo, si avvicina il giorno più lungo, la luce del sole raggiunge il suo apice, invito ad aprirci ed accogliere la luce e il calore. I fiori sbocciano, la natura è nel suo fulgore, le erbe profumano, e ci risanano. Anche noi ci apriamo alla luce, all’incontro con l’altra, l’altro, all’incontro con cielo e terra,tra materiale e spirituale, la consistenza del nostro corpo e la sottigliezza dello spirito, terra e aria, fuoco e acqua, i lontani che si incontrano e noi ci colleghiamo e ci incontriamo tra terra e magia, luoghi sacri e luoghi semplici di vita, così le energie si convogliano a creare un vortice risanatore che inizia qui e si allarga a spirale abbracciando il mondo e l’universo intero-
Ci ritroviamo sabato 10 a Bassano in Teverina nell’orto dei nostri incontri. Portiamo candele bianche o gialle come il sole che viene, o rosse, simbolo del fuoco, e qualcosa da condividere per la parte di scambio. Per le offerte fiori o erbe profumate, rosmarino, salvia, cipresso. E la voglia di condividere e lavorare sulla nostro essere partecipi della magia del mondo.
Tutte le portatrici delle copalere sono invitate a portarle e parrtecipare.
“La magia consiste nel cambiare volontariamente la nostra vibrazione perché stia
alla stessa frequenza di quello che desideriamo attrarre. E per questo usiamo la
nostra volontà e altri elementi naturali che già vibrano per aiutarci. Con il trance, la
meditazione, “inganniamo” la nostra mente facendole credere che già ha quello che
desidera, e potenziamo la sensazione con parole, melodie, erbe, pietre, colori e odori
che vibrano come desideriamo”Dal Blog Magia de Bruja, palabra de bruja
Ciò che insegna ogni elemento è :
ACQUA: a essere trasparenti
TERRA: a essere autentiche
ARIA: ad essere libere e pure
FUOCO: a rinascere continuamente

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Rientro in Italia… x qualche mese

Rientriamo per l’estate in Italia. Ovviamente con molta voglia di rivedere le persone care, quelle con cui abbiamo da condividere qualcosa, e di realizzare qualche progetto culturale. Ci aspettano alcuni libri da pubblicare, le cerimonie per la Luna piena, il seminario per il solstizio e poi una mostra, un ricordo di Mirella un omaggio serio, insieme alle opere degli artisti che sono stati in relazione con lei.

C’è una strana esitazione a rimettersi in viaggio,  che dovrebbe essere un tornare a casa, ma ora è più difficile lasciare questa casa, che stiamo completando con tutta l’aria di un nuovo inizio, un altro capitolo della nostra vita, in cui i legami personali riescono a superare le distanze e diventano la nostra ancora, la continuità nel cambiamento.

Ma domani si parte, ci aspetta il viaggio a Cancun, le ore di attesa e poi il volo. Il 2 giugno, festa della repubblica saremo in Italia, a Fiumicino e poi a casa a Bassano in Teverina

Il parco, con gli antichi alberi tagliati

.

Un’altra estate da vivere e progettare, prima di preparare il ritorno a Valladolid, la nostra seconda città, e la nostra casa.

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Informazione, polemiche, omeopatia

A volte mi ritrovo molto sconcertata a chiedermi come può essere che persone che stimo, di cui condivido parecchi punti di vista, riescano a infilarsi in battaglie di retroguardia che vanno a supportare le peggiori decisioni di governanti che non ci piacciono e di cui non ci fidiamo.

Non entro nel merito della polemica sui vaccini, dopo che ho visto da persone insospettabili post inneggianti alla legge che obbliga i genitori con sanzioni, a vaccinare i propri figli: Se per qualunque motivo di tempo o di opportunità tu vuoi rimandare la vaccinazione del tuo figlio neonato, non puoi per questo usufruire dei già scarsi servizi di asilo nido, che non possono accoglierlo… I nidi sono pochi, mal distribuiti e salvo alcuni anche mal gestiti, ma ovviamente non di questo ci occupiamo perchè tanto nessun genitore fa fare dodici vaccini a un bimbo di pochi mesi, e quindi la richiesta diminuirà… Allora il problema non è vaccinare sì o no i propri figli, ma scaricare sui comportamenti individuali la responsabilità di un disservizio, oltre ai sospetti e ai dati sulle mazzette versate per ottenere la decisione …..

Ora il ministro della sanità, ups, avevo scritto della salute, ma certo non di questo si parla… Allora il ministro e il governo concorde pensano di mettere fuorilegge la medicina omeopatica. Faccio notare che in Francia la medicina omeopatica la passa la mutua, e che anche in Italia i medici omeopatici sono medici laureati, iscritti all’albo e non santoni contapalle, ma da noi, proprio in coincidenza con questa decisione del ministro affrontiamo e sosteniamo la polemica sul fattaccio che genitori “incoscienti” curando il figlio con l’omeopatia, hanno dovuto ricoverarlo perché si è aggravato ed è gravissimo…

Mi dispiace ovviamente per il bambino, ma vorrei davvero capire come mai viene fuori ora questo scandalo, e quali sono le circostanze in cui il fatto è avvenuto. No perché questo fatto è uno, simile a molti altri in cui non si capisce come e perché un bambino si ammala, si aggrava, e noi siamo incapaci di capirne le cause. Se ora il bimbo viene curato e guarisce, la cosa mi fa piacere ovviamente. Ma credo che questa notizia abbia lo stesso valore di quelle che potrei raccontarvi io, avendo avuto figli e nipoti ed avendoli nei loro primi anni curati secondo i dettami della medicina ufficiale. Eppure Enrico e Simona si sono passati la varicella prima e poi la parotite, e Simona, bella, elastica in grado di fare esercizi di ginnastica elaborati, all’improvviso si è aggravata ed è stata ricoverata per una meningite. Il medico l’ha riconosciuta al primo controllo dopo che aveva trascurato un altro bambino del paese e si era accorto per lui solo quando la malattia era oramai avanzata. Entrambi i bambini, sia quello preso all’ultimo, sia la mia piccola Simona, sono guariti e vorrei che vedeste la donna che è. Tutti venivano curati come si conviene con la medicina tradizionale. Qualche anno dopo mia figlia Giovanna, curata dal medico pediatra ed amico per una brutta tosse, aveva una convulsione, vi assicuro spaventosa per me che vi ho assistito, e i successivi controlli presso il centro di neurologia infantile, dimostravano che era dovuta a una reazione al farmaco che le era stato somministrato.

Dopo di allora per tutta l’infanzia ho curato la tosse dei miei figli con infusi di salvia e miele, e in casi ostinati con prodotti omeopatici che hanno dato ottimi risultati, Come ha dato ottimi risultati la cura del mio nipote più piccolo per la scarlattina con l’omeopatia, e la prevenzione per gli altri bambini, sua sorella e i miei, sempre con un prodotto omeopatico, per cui nessuno è stato contagiato.

Ovvio questi sono fatti personali, un racconto, ma ha lo stesso valore della storia del piccolo in coma per l’otite: chi ha verificato come e perché questo è successo? Quali motivi hanno fatto di questo caso personale, che appunto è come parecchie storie di bambini che crescono, si ammalano, guariscono, il caso su cui dibattere? Sinceramente mi aspettavo più spirito critico, più diffidenza verso il sistema anche quando fa qualcosa che pensiamo di condividere, e verso la informazione che ultimamente fa proprio schifo…

belladonna

La belladonna, prezioso aiuto in dosi omeopatiche

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Finalmente raggiunto l’accordo! Iprigionieri palestinesi sospendono lo sciopero della fame

Riporto il post di Miriam Marino che trascrive il comunicato della campagna di liberazione dei prigionieri palestinesi che comunica l’accordo raggiunto. LIBERTà e

Mani che cercano la libertà, e rinasceremo con la fenice – opera di Mario Palmieri

dignità per i prigionieri palestinesi!

FINALMENTE RAGGIUNTO UN ACCORDO TRA I PRIGIONIERI PALESTINESI E L’AMMINISTRAZIONE CARCERARIA ISRAELIANA.

Dichiarazione della campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi

Hanno prevalso i prigionieri palestinesi in sciopero della fame. Dopo lunghi negoziati tra le autorità di occupazione israeliana e Marwan Barghouthi e la leadership dello sciopero, è stato raggiunto un accordo e lo sciopero della fame è stato sospeso. Si tratta di un passo importante verso il pieno rispetto dei diritti dei prigionieri palestinesi secondo quanto previsto dalle norme internazionali. È anche un’indicazione della realtà dell’occupazione israeliana che non ha lasciato alcuna opzione ai prigionieri palestinesi, se non morire di fame essi stessi per poter ottenere i diritti fondamentali che sono loro dovuti secondo quanto prescritto dal diritto internazionale.

Lo sciopero della fame lanciato da oltre un migliaio di prigionieri palestinesi guidati da Marwan Barghouthi è durato 40 giorni, il che lo ha reso uno dei più grandi e più lunghi scioperi di massa della fame nella storia del movimento dei prigionieri palestinesi. Il suo obiettivo era di porre fine alle violazioni dei diritti dei prigionieri da parte di Israele. Le richieste includevano il diritto di avere visite e contatti con le famiglie, la fine delle torture e dei maltrattamenti durante l’arresto, l’interrogatorio, il trasferimento e la detenzione, la fine alla politica di isolamento che può durare per anni, la fine alla detenzione amministrativa senza accusa e senza processo, rinnovabile indefinitamente e il rispetto del diritto all’istruzione.

Il governo israeliano aveva annunciato che non avrebbe negoziato in alcun modo con i prigionieri palestinesi e aveva cercato di rompere lo sciopero della fame con la forza, anche attraverso aggressioni e misure punitive contro i prigionieri e il leader dello sciopero della fame, l’isolamento e la minaccia di intervenire con l’alimentazione forzata, che è considerata una forma di tortura. La resilienza epica, la determinazione dei prigionieri in sciopero della fame e il loro rifiuto di porre termine allo sciopero nonostante la repressione e le condizioni molto dure cui sono stati sottoposti ha permesso che la loro volontà prevalesse su quella dei carcerieri.

Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà con i prigionieri palestinesi e il popolo palestinese in questa importante battaglia nella lunga lotta per la libertà. Ringraziamo in particolare gli ex prigionieri politici del mondo, tra cui quelli del Sud Africa, dell’Irlanda e dell’Argentina che hanno espresso il loro sostegno incrollabile per i prigionieri palestinesi, perché sanno che la lotta palestinese è l’incarnazione della lotta per la libertà contro ogni forma di oppressione nel corso della storia.

Il popolo palestinese è una nazione tenuta prigioniera, e i prigionieri palestinesi sono il riflesso di questa dolorosa realtà. La loro situazione è l’esempio più eclatante di arresti arbitrari di massa che si siano mai verificati nella storia contemporanea con oltre 800.000 Palestinesi arrestati dal 1967, l’equivalente del 40% della popolazione maschile palestinese nei territori occupati.

Marwan Barghouthi ha detto il primo giorno dello sciopero della fame per la “Libertà e dignità”- “le nostre catene saranno rotte prima di quando pensiamo, poiché è nella natura umana rispondere al richiamo per la libertà, cosi quel che costi”-. La campagna internazionale per la liberazione di Marwan e di tutti i prigionieri palestinesi proseguirà i suoi sforzi senza sosta fino al raggiungimento della loro libertà e del popolo palestinese. Questa è l’unica strada verso la giustizia e la pace.

La campagna internazionale per la liberazione di Marwan e di tutti i prigionieri palestinesi è stata lanciata nel 2013 dalla cella di Nelson Mandela a Robben Island, dall’icona anti-Apartheid Ahmed Kathrada e da Fadwa Barghouthi, moglie di Marwan Barghouthi. La campagna, che ha il sostegno di 8 Premi Nobel, 120 governi, 15 ex presidenti e primi ministri, centinaia di parlamentari, artisti, intellettuali, organizzazioni e migliaia di cittadini, è una delle più ampie campagne internazionali per la libertà del popolo palestinese mai condotte.

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Acqua e sale – 1800 palestinesi in sciopero della fame

 

Elio Germano e il CinemaPalazzo bevono un bicchiere di #acquaesale al fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame

 


https://m.youtube.com/watch?v= xM3eOhvyLZs

Elio Germano e il CinemaPalazzo bevono un bicchiere di #acquaesale al fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame ??

https://www.youtube.com/watch? v=xM3eOhvyLZs&feature=youtu.be

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Acqua e Sale – 1800 prigionieri Palestinesi in sciopero della fame


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