Mi fido, non mi fido… Potremmo

Ultimamente cerco di rispondere ad ogni obiezione argomentando il perchè della mia posizione, ma quello che ricevo come risposta è troppo spesso una ripetizione delle notizie di cronaca, del bugiardino del vaccino o che altro. Mi è stato detto “i vaccini hanno salvato il mondo” e quindi cuccati sto vaccino e spera che ti vada bene! Non si può comunicare tra gente che non ascolta, Quello che ho capito fino ad ora è che io non mi fido, e voi invece vi fidate, da qui nasce la non comunicazione.

Ho cominciato a chiedermi “perchà non mi fido, da quando?” e le risposte sono venute a valanga, scelgo quelle che mi sembrano emblematiche: quando ero incnita ho sempre evitato ogni tipo di farmaco, a costo di tenermi il mal di denti, per non danneggiare il bambino. Quando è nato il mio primo figlio, ho fatto scorta di tutto quello che poteva servire per prendersene cura, compreso l’olio per bambini della Jhonson, certo più caro di uno generico, ma molto più buono, adatto alla pelle delicata di un neonato. Come me tante altre madri e padri ovviamente, per poi scoprire molti anni dopo che la società produttrice dell’olio è stata condannata, ed ha ammesso in sede di dibattimento pagando anche una sonora multa, che il suo olio per bambini conteneva prodotti cancerogeni pericolosi per la salute del bambino. Ovviamente la cosa è emersa perchà qualche genitore ha cominciato a cercare la causa dei disturbi del figlio, ed ha incontrato esperti indipendenti che l’hanno trovata nell’olio per bambini che usavano tutti i giorni per proteggerli! Bene alla stessa ditta voi avete affidato la creazione del vaccino e l’avete lasciata giocare con party e gelati per i giovani che si vaccinavano facendo festa, bravi, io sono inorridita.

Quando ero incinta di mia figlia ho avuto una gravidanza meno liscia della prima, con nausee frequenti che mi rendevano difficile mantenere gli impegni di lavoro e di casa. Un amico medico mi ha consigliato un farmaco, assicurandomi che era fatto proprio per le donne incinte, che potevo stare tranquilla, e la nausea è stata tenuta sotto controllo. Scopro anni dopo che quel farmaco è stato ritirato dal commercio per gli effetti gravi che aveva prodotto su alcuni bambini. Mia figlia è sana, per fortuna, a volte la buona sorte funziona, ma non mi sarei mai affidata alla buona sorte se avessi saputo! Ecco tralascio gli altri episodi, ma tra tutto ho cominciato a rivolgermi alla medicina olistica e alle cure differenti perchè non potevo più fidarmi delle cure consigliate da medici rispettabili, molto rispettati e conosciuti, e anche amici sinceri, ma la loro scienza rischiava di danneggiare i miei figli. Allora perchè ora dovrei fidarmi? Perchè la ricerca avanza, avanza per prova ed errore, come è normale che sia, ma non ha ancora trovato un modo per fare verifiche senza abusare su animali indifesi, e questo mi fa orrore, ed anche, altrettanto orrendo e delinquenziale, sui bambini dei paesi poveri, dove il testare nuovi farmaci viene spesso mascherato da beneficenza. Ok, scusate ma non mi fido, non mi affido. In uno slancio di solidarietà potrei anche accettare il ruolo di cavia, sempre alcune persone lo hanno fatto, ma i primi ricercatori prima di affidarsi ad altri, hanno sperimentato su di sè i rischi ed i risultati. Persino il dottor Bach per i suoi fiori ha fatto prima esperienza su di sè, e poi li ha proposti, dichiarando bene che cosa aveva cercato e che cosa aveva trovato. E le cavie umane in genere sono informate delle condizioni in cui possono prendere il farmaco, sono monitorate sugli effetti, e sono anche pagate! Qui invece si sta facendo una sperimentazione di massa, mentendo sui rischi e sulle reazioni negative già avvenute. La narrazione è così a senso unico che ho incontrato persone che mi dicevano, eh, sì, mio figlio ha avuto per due settimane la febbre alta, è stato proprio male per un mese, eh, il vaccino lo fa! Un vaccino che ha la validità di pochi mesi, è normale che provochi reazioni violente e che blocchi la vita per tanto tempo? a che cosa è utile?

Quindi no grazie, per quanto mi riguarda NO, e per quanto vi riguarda per favore, guardate tutti gli aspetti del problema, non pretendete di obbligare altri, non lasciate passare questa narrazione tossica, non rinunciate alle vostre convinzioni ed ai vostri principi di libertà, di solidarietà, di rispetto per gli altri, in nome di una soluzione discutibile e tralasciando tutti gli altri aspetti.

Potremmo lottare insieme per un mucchio di cose, per esempio per una medicina di base diffusa, per la prevenzione e la cura della alimentazione e per una educazione alla salute fin da bambini, consapevoli che questo danneggerebbe molte case produttrici di prodotti spazzatura, e che ci sarebbe un boom di richieste di cibo sano, biologico, pulito… potremmo ottenere che la solidarietà sia una cosa attiva, che se qualcuno cade, gli altri intorno lo aiutino, non lo caccino via come spazzatura, potremmo pretendere un mondo più umano, dove c’è il tempo per comprendere persino la malattia e per curarsi nel profondo, invece di tappare i disturbi con l’ennesima pillola,Potremmo pretendere un minimo di base econimica per tutti, che nessuna dipenda da un marito violento, e che anche nessuno dipenda da lavori precari, sottopagati violentati nel tempo e nella loro vita, (anche questo ha messo in evidenzia il virus). Potremmo volerci bene, ognuno a se stesso per poter voler bene agli altri, e potremmo imparare a rispettare le differenze ad accogliere, a condividere. Potremmo insomma costruire un mondo più umano in cui sia bello vivere e ci si aiuti, invece di condannarci. Potremmo discutere fino a sfinirci, ma ascoltando anche il punto di vista altrui, senza chiusure, lasciandoci attraversare dalle differenze, e infine potremmo arrivare ad una sintesi in cui nessuno si senta costretto o tradito, in cui ci sia davvero spazio per tutte e tutti. Ce n’è di lavoro da fare. Dividerci, condannarci, invocare polizia e lasciapassare mi sembra la cosa peggiore che possiamo fare, e non certo una cura per questa società malata.

Informazioni su ragionandoci

scrittrice, artista, mi piace riflettere sulle cose, scrivo poesie, racconti, ci ragiono e ne scrivo... sono responsabile delle edizioni per l' associazione Stelle Cadenti
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